Versetti sulla divinità di Gesù

10 dicembre 2015                        

 

(Le citazioni bibliche sono tratte dalla Nuova Riveduta.)

 

Non sono pochi coloro che si dichiarano “cristiani” (anche nella Chiesa di Cristo), ma che hanno difficoltà a riconoscere la deità di Gesù Cristo, il Messia.

Al fine di fugare ogni dubbio sul fatto che Gesù è anche Dio, riporto di seguito i passi della Scrittura nei quali viene attestata la divinità del nostro Salvatore Cristo Gesù.

Riferendosi chiaramente a Esodo 3:13-15 (in cui il Creatore affida a Mosè il compito di guidare il Suo popolo fuori del paese d’Egitto, e gli rivela il Suo nome), nel vangelo di Giovanni, Gesù Cristo, il Messia, si dichiara Dio.

Esodo 3:13-15

«Mosè disse a Dio: “Ecco, quando sarò andato dai figli d’Israele e avrò detto loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato da voi”, se essi dicono: “Qual è il suo nome?” che cosa risponderò loro?”. Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono”. Poi disse: “Dirai così ai figli d’Israele: L’Io sono mi ha mandato da voi”. 15 Dio disse ancora a Mosè: “Dirai così ai figli d’Israele: “Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio d’Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe mi ha mandato da voi”. Tale è il mio nome in eterno; così sarò invocato di generazione in generazione».

Ecco i versetti di Giovanni in cui Gesù rivela la sua deità (Egli si dichiara Dio).

Giovanni 8:24

«Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati».

Giovanni 8:28

«Gesù dunque disse loro: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che io sono, e che non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato».

Giovanni 8:58

«Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico: “prima che Abraamo fosse nato, io sono”».

Giovanni 13:19

«Ve lo dico fin d’ora, prima che accada; affinché quando sarà accaduto, voi crediate che io sono».

Giovanni 18:5

«Gli risposero: “Gesù il Nazareno!”. Gesù disse loro: “Io sono”. Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro».

Giovanni 18:6

«Appena Gesù ebbe detto loro: “Io sono”, indietreggiarono e caddero in terra».

 

Ecco altri passi della Sacra Scrittura che indicano la deità di Gesù.

Giovanni 1:1-18

«Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta. Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Egli stesso non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati né da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio. E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre. Giovanni gli ha reso testimonianza, esclamando: “Era di lui che io dicevo: Colui che viene dopo di me mi ha preceduto, perché era prima di me”. Infatti, dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia. Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo. Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l’ha fatto conoscere».

1Giovanni 5:20

«Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, cioè, nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna».

Tito 2:13

«Aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù».

2Pietro 1:1

«Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ottenuto una fede preziosa quanto la nostra nella giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo».

Ebrei 1:7-8

«E mentre degli angeli dice: “Dei suoi angeli egli fa dei venti, e dei suoi ministri fiamme di fuoco”, parlando del Figlio dice: “Il tuo trono, o Dio, dura di secolo in secolo, e lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia”».

Romani 9:5

«ai quali [Ebrei] appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen!».

Giovanni 1:18

«Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l’ha fatto conoscere».

Colossesi 2:8-9

«Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vari raggiri secondo la tradizione degli uomini e non secondo Cristo; perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità».

Filippesi 2:6

«il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente».

 

In Isaia 9:5-6, il profeta, con sette secoli di anticipo, chiama il Messia: “Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace”.

«Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l’impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace. Non ci sarà fine all’incremento del suo impero e pace sul trono di Davide e sul suo regno, per stabilirlo fermamente e rafforzarlo mediante il giudizio e la giustizia, ora e sempre. Questo farà lo zelo dell’Eterno degli eserciti».

Alcuni titoli di Cristo Gesù possono aiutare chi legge a comprendere meglio le caratteristiche del Messia.

  • RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI, Apocalisse 19:16.

Bruno Padoan