Il Papa, la donna nella Chiesa e il collegio apostolico senza la Madonna

17 marzo 2014

 

Durante il suo viaggio in aereo da Rio de Janeiro a Roma (fine luglio 2013), pur essendo un po’ stanco, il Papa ha risposto, in piedi, per un’ora e venti alla raffica di domande dei giornalisti presenti. Ecco qualche perla del suo repertorio. Ciò che sorprende non è tanto (o non solo) quel che il Papa dice (così in questa, come in altre occasioni), ma che nessuno dei presenti sia mai in grado di aprire un contraddittorio (basato sulla Parola di Dio, aggiunge il cristiano che segue la Bibbia). Intanto, i mezzi di comunicazione impazziscono di gioia ogni volta che il Papa parla …

Alla domanda «quale ruolo per le donne nella Chiesa?», il Papa risponde:

«una Chiesa senza le donne è come il collegio apostolico senza la Madonna. E la Madonna è più importante degli apostoli. La Chiesa è femminile perché è sposa e madre. Si deve andare più avanti, non si può capire una Chiesa senza le donne attive in essa. Nella Chiesa si deve pensare alla donna in questa prospettiva. Non abbiamo ancora fatto una teologia della donna. Bisogna farlo. Per quanto riguarda l’ordinazione delle donne, la Chiesa ha parlato e ha detto no, Giovanni Paolo II si è pronunciato con una formulazione definitiva, quella porta è chiusa. Ma ricordiamo che Maria è più importante degli apostoli vescovi, e così la donna nella Chiesa è più importante dei vescovi e dei preti».

Assai perplesso, il lettore del N.T. si chiede quali basi bibliche abbiano queste affermazioni. Il soggetto principale del pensiero di Bergoglio è Maria, la madre di Gesù, la Madonna del cattolicesimo romano. Ora, bisogna notare che, fuori dei quattro vangeli, l’ultima citazione di Maria nel N.T. è al principio degli Atti degli Apostoli (1:14). Maria scompare, mentre il collegio apostolico (ripristinato nel numero di dodici in Atti 1:15ss) comincia la propria attività, che guiderà la neonata Chiesa di Cristo nella storia dei primi settant’anni almeno (da Atti ad Apocalisse). In Efesini 2:20, l’apostolo Paolo sostiene che noi siamo edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù la pietra angolare. Non si parla di Maria. Quindi, non corrisponde a verità l’affermazione di Bergoglio. Si tratta di una pura invenzione teologica (non si dimentichi che Bergoglio è un gesuita, nella fattispecie il primo Papa gesuita). Per quanto concerne l’autorità di guidare la Chiesa nell’adempiere la volontà di Cristo, il collegio apostolico, voluto da Cristo stesso per il bene della Chiesa, non ha mai avuto niente a che spartire con Maria. Quindi, Maria non è per nulla più importante degli apostoli vescovi.

Quanto al sacerdozio delle donne, se la Chiesa Cattolica ha parlato e ha detto no, nella figura di Giovanni Paolo II (che sarà canonizzato a fine aprile di quest’anno), perché mai dire che «la donna nella Chiesa è più importante dei vescovi e dei preti»? Siccome Bergoglio non può negare l’infallibilità del Papa polacco, è costretto comunque ad affermare qualcosa di suo, che, al solito, non ricorre nel N.T. Nella Chiesa descritta dal N.T., quella fondata da Cristo e guidata dal collegio apostolico (e non da Maria o da altra persona – uomo o donna che sia), nessuno è più importante degli altri. Ci sono ruoli diversi, servizi diversi ma tutti i credenti sono di pari valore. Solo Cristo è il Signore, benedetto in eterno, perché egli è Dio, la Parola fatta carne (Giovanni 1:1-14), crocifisso per noi. Se secondo Paolo (1Corinzi 14:34), la donna deve tacere nelle assemblee, allora come fa la donna ad essere più importante dei vescovi (i preti del cattolicesimo non esistevano al tempo del N.T.: tutti i cristiani erano sacerdoti)? Papa Bergoglio ha mai letto 1Corinzi 14:34? Certamente sì. Qualcuno dei giornalisti che hanno raccolto le affermazioni del Papa ha mai letto 1Corinzi 14:34, Efesini 2:20, Atti 1:14 e via dicendo? Se sì, allora perché – visto che al Papa si fanno sempre molte domande – non si è fatto notare che le cose nella Chiesa del N.T. giravano in modo diverso?

Arrigo Corazza