La Chiesa di Cristo / 2: storia (Atti 9:31)

13 giugno 2017

 

Nel momento storico più propizio stabilito dal Padre (Gal 4:4), cioè al tempo dell’Impero romano, la missione di Gesù fu quella di raccogliere in un unico corpo spirituale (detto “Chiesa”) tutti i credenti, Ebrei (come lui) e non Ebrei.

Subito dopo la morte del Signore, nel giorno di Pentecoste di cui parlano gli Atti degli Apostoli al capitolo 2, nasce la Chiesa di Cristo. Dopo l’iniziale propagazione tra il popolo ebraico, le Chiese si aprono al mondo greco-romano, grazie soprattutto all’opera dell’apostolo Paolo. Esse sono «le Chiese di Dio», le «Chiese di Dio in Cristo Gesù», le «Chiese di Cristo», a significare la loro esclusi- va relazione con Dio tramite Gesù Cristo, l’unico salvatore e mediatore (ecco perché la Chiesa non prende nome dagli uomini).

Facendo uso delle fonti storiche costituite dal N.T. si può dire senza alcun dubbio che la Chiesa di Cristo aveva una struttura assai semplice ma precisa, la quale può essere riassunta brevemente come segue.

Innanzitutto, ogni Chiesa – grande o piccola che fosse sotto l’aspetto numerico – era autonoma, era tutta la Chiesa, non dipendendo da alcuna forma di potere centralizzato (l’unico capo della Chiesa era ed è Cristo).

Poi, tra i membri di Chiesa non vigeva alcuna distinzione (del tipo clero / laici): ogni cristiano era sacerdote e pienamente responsabile dinnanzi a Dio. Ciascuno prestava il proprio servizio in base al talento concesso dal Signore e secondo la sua Parola. Vi erano taluni servizi particolari, offerti da evangelisti, anziani (o vescovi o pastori), insegnanti, diaconi (questi titoli non sono onorifici, ma solo indicativi di prestazioni a favore della comunità dei credenti). Tale era dunque l’organizzazione della Chiesa del N.T. Anche oggi, a distanza di venti secoli, la Chiesa di Cristo, confidando nell’aiuto del Signore e della sua Parola, cerca di riproporre il medesimo modello.

Arrigo Corazza (2008)