I santi nella Parola

6 novembre 2013

La venerazione dei santi, quale fenomeno straordinariamente importante ed efficace nel cattolicesimo, non esisteva al tempo di Gesù Cristo e dei suoi apostoli. Al contrario, tale venerazione si è sviluppata nel corso dei secoli. Nel N.T. non ricorre l’idea che qualcuno, né da vivo né da morto, possa mediare tra Dio e gli uomini: difatti, l’unico mediatore è Gesù Cristo (1Timoteo 2:5), Dio incarnato (Giovanni 1:1; 1:14), morto sulla croce per redimere il genere umano.

Nel Nuovo Testamento i “santi” sono i cristiani, cioè tutti coloro che hanno conosciuto il vangelo di Cristo, lo hanno accettato e lo praticano mentre vivono su questa terra.

Essere “santo” significa essere “separato”. Essendo Cristo l’unico Santo di Dio (Giovanni 6:69; Marco 1:24), tutti i suoi discepoli (i cristiani) sono santi perché separati dal mondo e perché parte del Regno di Dio. La santificazione, allora, è la vita stessa del cristiano che persegue la gloria di Dio (Ebrei 12:14; 1Pietro 1:15-16).

Nel N.T. il termine “santo” è applicato ai cristiani per indicare sia la loro separazione spirituale dal modo di pensare tipico del mondo, sia la loro conseguente consacrazione a Gesù mediante una vita guidata dalla fede.

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